"Il passeggero abituale... drogato dal trasporto non ha più coscienza dei poteri fisici, psichici e sociali che i piedi di un uomo posseggono"
(ivan illich)

pagina iniziale

 

NATALE 2018.

GLI AUGURI DI P.P. PASOLINI 

Tanti auguri ai fabbricanti di regali pagani! Tanti auguri ai carismatici industriali che producono strenne tutte uguali!

Tanti auguri a chi morirà di rabbia negli ingorghi del traffico e magari cristianamente insulterà o accoltellerà chi abbia osato sorpassarlo o abbia osato dare una botta sul didietro della sua santa Seicento!

Tanti auguri a chi crederà sul serio che l’orgasmo che l’agiterà – l’ansia di essere presente, di non mancare al rito, di non essere pari al suo dovere di consumatore – sia segno di festa e di gioia!

Gli auguri veri voglio farli a quelli che sono in carcere, qualunque cosa abbiano fatto (eccettuati i soliti fascisti, quei pochi che ci sono); è vero che ci sono in libertà tanti disgraziati cioè tanti che hanno bisogno di auguri veri tutto l’anno (tutti noi, in fondo, perché siamo proprio delle povere creature brancolanti, con tutta la nostra sicurezza e il nostro sorriso presuntuoso).

Ma scelgo i carcerati per ragioni polemiche, oltre che per una certa simpatia naturale dovuta al fatto che, sapendolo o non sapendolo, volendolo o non volendolo, essi restano gli unici veri contestatori della società. Sono tutti appartenenti alla classe dominata, e i loro giudici sono tutti appartenenti alla classe dominante'

Pasolini da Saggi sulla politica e sulla società, di P.P. Pasolini, a cura di Walter Siti e Silvia De Laude, Mondadori, Milano, 1999

***********

 

Pubblico la lettera del Dr Dario Miedico indirizzata all'Ordine dei medici di Milano.

Il Dr Dario Miedico ha fondato con Giulio A. Maccacaro Medicina Democratica, movimento che è diventato un esempio per la sinistra per le lotte condotte negli anni settanta per la salute nelle fabbriche e nei quartieri insieme agli operai dando un contributo essenziale alla critica della scienza ufficiale gettando le basi per una ricerca scientifica vicina ai bisogni delle persone.

Il dr Dario Miedico è stato radiato dall'Ordine dei medici per aver criticato la legge Lorenzin sui vaccini. Tutto questo è avvenuto nel silenzio più assurdo e vergognoso della sinistra italiana che ha perso la memoria delle lotte operaie e di popolo, come quelle condotte dal dr Dario Miedico, per abbracciare il pensiero unico del liberismo in economia e dello scientismo nella scienza.

L'altro dottore radiato per gli stessi motivi è Roberto Gava iscritto all'associazone ISDE, associazione di medici che lotta per la difesa dell'ambiente contro l'inquinamento.

Queste radiazioni rappresentano un attentato alla democrazia e alla Scienza da parte dei governi del PD oltre una violazione del diritto di critica e di libertà di espressione delle opinioni.

Il decreto Lorenzin sui vaccini si basa sull'arroganza, sulla disinformazione e sulla non conoscenza degli argomenti trattati, è solo simbolo del potere che non ha nulla a che vedere con la Scienza.

Per leggere la lettera cliccare qui.

*****

 A proposito dei vaccini, pubblico l'appello di più di 100 medici al irettore dell'Istituto Superiore di Sanità per riconsiderare l'obbligatorietà della vaccinazione. Il documento prefigura una società democratica e attenta alla salute psico fisica dei cittadini, in particolare dei più deboli e dei più poveri.

L'appello è del 2015 

Di seguito l'appello:

 

Ill.mo Prof. Ricciardi,

le Sue recenti prese di posizione pubbliche in merito alle vaccinazioni pediatriche ci inducono a scriverLe per chiarirLe alcuni aspetti che meritano un approfondimento e una riflessione serena.

Oggigiorno, un qualsiasi medico dotato di buon senso e di un minimo di conoscenza scientifica non può essere contro le vaccinazioni pediatriche e infatti conosciamo tutti l’utilità di questa pratica sanitaria.

Molti anni di studio quotidiano della letteratura scientifica, con la quale abbiamo sempre documentato le nostre affermazioni e pubblicazioni sia scientifiche sia divulgative, ci hanno permesso di conoscere a fondo l’utilità ma anche i limiti delle vaccinazioni, che all’inizio noi sostenevamo e che molto frequentemente anche praticavamo. Però, questi 35-40 anni di pratica medica specialistica accanto al bambino malato, non frettolosa ma fatta di osservazione e di ascolto, di considerazione di quello che lui ci comunica e subliminale e di quello che i genitori raccontano, ci ha aperto gli occhi sulla realtà delle reazioni avverse causate dalle vaccinazioni pediatriche.

Ci siamo infatti accorti che, dopo un’osservazione minuziosa e prolungata nel tempo di bambini vaccinati e non vaccinati, questi ultimi appaiono indubbiamente e globalmente più sani, meno soggetti alle patologie infettive, specie delle prime vie aeree, meno soggetti ai disturbi intestinali e alle patologie croniche, meno soggetti a patologie neurologiche e comportamentali e scarsi consumatori di farmaci e di interventi sanitari. Può capire, quindi, che la nostra osservazione non è rivolta solo alle patologie specificatamente interessate dalle vaccinazioni, ma alla salute globale del bambino, perché crediamo che questa sia la finalità e il dovere di ogni Medico. Certo, è un dato che nasce dall’esperienza clinica quotidiana ma siamo disponibili a partecipare a un’indagine organizzata dal Suo Istituto che confronti nel modo più rigoroso lo stato di salute dei bambini completamente vaccinati con quella dei bambini mai vaccinati.

Pertanto, per quanto riguarda le reazioni avverse causate dalle vaccinazioni pediatriche, noi non intendiamo solo quelle reazioni gravi, mortali o gravemente invalidanti, che ogni tanto si possono avere e che nessun medico dotato di buon senso osa negare. Ci riferiamo invece a quella parte molto più numerosa di effetti indesiderati che sembrano essere collaterali alla pratica vaccinale e che sono frutto di una alterazione immunitaria tutt’altro che irrilevante per un neonato o comunque per un organismo immunologicamente immaturo.

Sono queste conseguenze della pratica vaccinale che ci preoccupano, perché notiamo che dopo le vaccinazioni molti bambini, ad esempio, reagiscono con l’innalzamento della temperatura (che è una classica reazione immunitaria ad una noxa esterna), subiscono un’alterazione di quelle che prima erano le loro normali funzioni digestive e/o della regolarità del loro ritmo sonno-veglia (espressione di una risposta multisistemica), diventano più irritabili, piangono in modo inconsolabile e regrediscono in alcune abilità prima acquisite (a testimonianza che c’è stato una irritazione a livello del sistema nervoso centrale).

Queste evidenze, che qualsiasi medico attento e osservatore può notare ovviamente non in tutti ma in alcuni bambini da poco vaccinati, ci hanno interrogati sulla innocuità non tanto del singolo vaccino, ma specialmente sul modo in cui noi oggi pratichiamo le vaccinazioni pediatriche.

Sappiamo tutti che i germi vengono fermati dalle barriere fisiologiche di un organismo con sistema immunitario normofunzionante, sappiamo che c’è un’interazione essenziale tra i Pathogen-Associated Molecular Pattern (PAMP) dei germi e i Toll-Like Receptors (TLR) e che la stimolazione di questi recettori attiva una via di segnalazione che comporta l’induzione di geni anti-microbici, di citochine pro-infiammatorie (IL-1β, TNF-α, IL-6) e di prostaglandine che inducono un’attivazione del sistema immunitario, mentre l’inoculazione parenterale degli antigeni vaccinali induce una soppressione immunitaria (anche se quasi sempre temporanea).

Pertanto, se lasciamo da parte affermazioni non supportate scientificamente, come quelle di coloro che dicono che un neonato viene a contatto attraverso le mucose con molti più antigeni batterici e virali di quelli contenuti nelle fiale vaccinali, dimenticando che i vaccini a cui ci riferiamo in questo contesto by-passano completamente le barriere fisiologiche dell’organismo pediatrico ed entrano direttamente in circolo, e se lasciamo da parte affermazioni semplicistiche che i vaccini sono assolutamente sicuri, dimenticando le numerosissime revoche di commercializzazione di molte loro specialità, i numerosi casi mortali riportati in letteratura poche ore dopo la loro somministrazione, non possiamo non osservare che la pratica vaccinale attuale offre il fianco a molte perplessità e per questo è sede di accese dispute in ambito scientifico, sia per le sue conseguenze sul sistema immunitario sia perché è basata su un trattamento di massa che prevede la somministrazione a tutti i bambini degli stessi vaccini ad una medesima e precocissima età, senza tener conto dell’anamnesi familiare e personale e dello stato differente di salute dei piccoli e dell’ambiente in cui vivono.

Noi crediamo che la Medicina del Futuro, alla quale ogni Operatore Sanitario è chiamato a dare il piccolo ma sempre prezioso apporto, sarà una Medicina dove si imporrà la Prevenzione Primaria e questa non può certamente essere basata sull’uso dei farmaci, ma prima di tutto su una corretta igiene di vita (alimentare, cinetica, psicologica, socio-culturale, ecc.) e su azioni di salvaguardia e di bonifica dell’ambiente, argomento quest’ultimo che è diventato un’emergenza primaria che secondo noi avrebbe bisogno, da parte Sua e dell’Istituto che Lei presiede, di interventi immediati che riteniamo addirittura molto più prioritari di quelli riguardanti le vaccinazioni.

Considerazioni preliminari

1 – Obiettivo della Medicina Preventiva è quello di proteggere i bambini dalle malattie ricorrendo a trattamenti di provata innocuità (Primum non nocere), pertanto senza sottoporli ad alcun rischio farmacologico.

2 – La Farmacologia Moderna, ad esclusione di condizioni estreme di emergenza pubblica, non contempla farmaci che possono essere somministrati in modo generalizzato, incondizionato e indiscriminato a tutta la popolazione, cioè senza un adeguato studio della persona volto a personalizzare il trattamento e valutare correttamente il rapporto rischio/beneficio per ogni singolo ricevente.

3 – I vaccini sono farmaci veri e propri e come tali hanno indicazioni, non indicazioni e controindicazioni, perciò possono sicuramente causare anche reazioni avverse.

4 – Se usati adeguatamente e attentamente personalizzati, i vaccini possono essere molto utili per ridurre nel ricevente la probabilità di ammalarsi di alcune specifiche patologie infettive.

5 – La Legge italiana attuale impone 4 vaccinazioni pediatriche obbligatorie (antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e antiepatitica B), ma la prassi quotidiana ne somministra 7 senza spiegazione e possibilità di appello.

6 – Nelle attuali condizioni socio-sanitarie del nostro Paese, non sembra essere assolutamente né necessario né urgente ricorrere alle vaccinazioni di massa con 7 vaccini contemporanei nei primissimi mesi di vita, quando il sistema immunitario è totalmente immaturo e quindi facilmente squilibrabile. Infatti, la quasi totalità dei Paesi dell’Europa Occidentale non impone alcuna vaccinazione, ma si limita a formulare delle raccomandazioni: dei 29 Paesi dell’Unione Europea (i 27 dell’UE più Norvegia e Islanda), 17 non hanno alcuna vaccinazione obbligatoria (quasi tutti i Paesi dell’Europa Occidentale più Estonia e Lituania); tra i Paesi dell’Europa Occidentale, hanno vaccinazioni obbligatorie solo Italia e Grecia (con 4 vaccini) e Francia (con 3 vaccini).

7 – Oggi i bambini sono immunologicamente più deboli dei coetanei di qualche decennio fa per molteplici motivi: maggior numero di fattori di malattia o di non-salute nei genitori; alimentazione nutrizionalmente più povera e squilibrata; ambiente più inquinato; più facile ricorso a trattamenti farmacologici sia nella madre durante gravidanza, parto e/o allattamento, sia nel neonato; maggior incidenza di parti cesarei, ecc. (sottolineatura non degli autori)

8 – La letteratura scientifica attuale conferma l’evidenza clinica che quanto maggiore è il numero dei vaccini somministrati contemporaneamente e quanto più è piccolo e/o nato prematuramente il bambino, tanto maggiori sono i rischi di reazioni avverse.

9 – Le attuali conoscenze di immunologia non considerano razionale la somministrazione parenterale contemporanea di 7 antigeni vaccinali ad un neonato di pochi mesi di vita, anche perché in Natura, indipendentemente dal grado di contagio, non si manifestano mai simultaneamente 7 patologie infettive e ciò significa che l’organismo non è fisiologicamente idoneo a gestire una tale evenienza.

10 – Se esistono vaccini pediatrici multipli, non capiamo perché non debbano essere commercializzati anche i medesimi vaccini singoli; infatti, ad esempio, non è chiaro perché una donna, che prima di una eventuale futura gravidanza desideri vaccinarsi contro la rosolia, debba essere obbligata ad inocularsi anche i vaccini contro il morbillo e la parotite (vaccino MPR).

11 – Nella letteratura scientifica, soprattutto negli USA, esiste attualmente una accesa discussione sia sul rapporto rischio/beneficio del vaccino trivalente MPR (contro Morbillo-Parotite-Rosolia) a virus vivi attenuati, sia sull’utilità e sull’efficacia del vaccino anti-HPV (contro il Papillomavirus Umano).

12 – Quest’ultimo è stato commercializzato molto prima che fossero disponibili dati certi sulla sua capacità di ridurre il rischio di tumore della cervice uterina e a tutt’oggi sono disponibili solo estrapolazioni statistiche sulla reale capacità di prevenzione tumorale da parte del vaccino anti-HPV (in ogni caso, sappiamo che può potenzialmente proteggere solo verso 2 dei 13 genotipi virali ad alto rischio oncologico); inoltre, mancano totalmente dei dati longitudinali di farmacovigilanza attiva sul suo reale rapporto rischio/beneficio dopo somministrazione in bambine di 11-12 anni d’età (per tale motivo in alcuni Paesi il vaccino è stato ritirato per precauzione e in Francia, Spagna e Italia centinaia di medici hanno firmato una petizione per sospenderne l’inoculazione).

13 – Recentemente, il vaccino antinfluenzale viene consigliato anche nei bambini sotto l’anno di età, ma è noto che le prove scientifiche che avvalorano la sua efficacia e il suo rapporto rischio/beneficio sono estremamente scarse, deboli e discutibili, sia per la vaccinazione pediatrica che per quella dell’adulto.

14 – I bambini nati prematuri o che hanno riportato una patologia acuta nei primi mesi di vita o che sono ancora affetti da qualche patologia infettiva acuta o che l’hanno superata da poche settimane o che hanno ricevuto farmaci interferenti con il sistema immunitario (antibiotici, cortisonici e/o altri immunosoppressori) nei primi mesi di vita o che hanno subito interventi chirurgici in anestesia generale o che hanno alterazioni immunitarie o che sono figli di genitori con patologie immunitarie o metaboliche o che vivono intensi (per loro) stress psichici o che si trovano in qualsiasi altra condizione squilibrante il loro già debole e precario equilibrio immunitario, sono sicuramente a maggior rischio di danni vaccinali.

15 – Le reazioni avverse dei vaccini non dipendono solo dalla componente antigenica di questi ultimi, ma anche dai loro componenti tossicologici (adiuvanti e conservanti) e sappiamo bene che l’innocuità a lungo termine della somministrazione parenterale in neonati di questi composti, singoli e/o variamente associati tra loro, non è sufficientemente dimostrata, mentre esistono prove scientifiche della tossicità e pericolosità isolata di alcuni di essi, sia in vitro, sia negli animali da laboratorio, sia nell’uomo. Inoltre, è noto che più è piccolo il bambino, maggiore deve essere la quota di antigene necessaria a innescare la risposta immunitaria.

16 – Purtroppo, nel nostro Paese la pratica della segnalazione delle sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini è poco attuata e in alcuni casi è addirittura misconosciuta o addirittura ostacolata, per cui queste segnalazioni sono fortemente sottostimate sia quantitativamente che qualitativamente.

17 – Da molti anni giungono nel nostro Paese, rispetto altri Paesi europei, numerosi immigrati extracomunitari e questo dato suscita allarmi ingiustificati: il fenomeno migratorio, ormai consolidato da decenni in Europa, non ha mai causato la diffusione di poliomielite o difterite neanche nei Paesi europei che hanno basse coperture vaccinali, per esempio come l’Austria (circa 85% di copertura vaccinale: dati OMS e Unicef). È noto invece che gli immigrati, a causa delle precarie condizioni di vita in cui si vengono a trovare, possono essere portatori di ben altre patologie, come tubercolosi, scabbia, salmonellosi, ecc. (sottolineatura non degli autori)

18 – In queste ultime settimane si sta parlando molto di “crollo delle coperture vaccinali” in Italia, ma verificando il dato su Epicentro, abbiamo notato che la flessione media nella copertura è stata molto debole (Allegato 1).

19 – Inoltre, non dimentichiamo che il dato del 95% di copertura vaccinale è l’obiettivo prefissato dal Piano Nazionale Vaccini, non però dalla letteratura scientifica. Per fare un esempio, nel libro Vaccines di Stanley A. Plotkin, Walter A. Orenstein e Paul A. Offit, con la prefazione di Bill Gates (autori notoriamente favorevoli alla pratica vaccinale), sono riportate le soglie ritenute necessarie per ogni malattia infettiva per ottenere la cosiddetta immunità di gregge (herd immunity) nei Paesi occidentali. La tabella riportata (Allegato 2) evidenzia chiaramente che la soglia minima del 95% è totalmente ingiustificata e non deve spaventare.

20 – I dati epidemiologici attuali riguardanti la poliomielite dimostrano che non c’è alcuna evidenza scientifica che il calo delle coperture vaccinali sotto il 95% ponga la popolazione a rischio di epidemie infettive (cfr. ad esempio l’esperienza di Austria, Bosnia e Ucraina). Molti Paesi appartenenti a Regioni geografiche OMS delle Americhe e del Pacifico sono “Polio Free” nonostante abbiano coperture vaccinali ritenute nettamente al di sotto del 95%. Questo tetto percentuale, inoltre, è frutto di una stima statistica e ha un valore puramente orientativo.

21 – Oggi viviamo in un ambiente gravemente inquinato dal punto di vista tossicologico e la letteratura scientifica di questi ultimi anni correla l’inquinamento con molte patologie sia neuropsichiatriche, sia metaboliche, sia degenerative del bambino, patologie che hanno sempre alla base un interessamento immunitario sul quale l’alterazione indotta da precoci e multiple vaccinazioni può aggiungersi come fattore sinergico paragonabile a quella “goccia che può far traboccare il vaso”. (sottolineatura non degli autori)

La nostra proposta, pertanto, è così articolata

1 – Obiettivo di ogni trattamento medico deve essere sempre la sua personalizzazione, perché deve essere adattato alle caratteristiche personali, nutrizionali, familiari, ambientali e sociali di ogni singola persona. La ricerca medica va in questa direzione: si punta sulla personalizzazione della terapia, si cercano i farmaci più efficaci ad esempio anche in base al genoma dell’individuo.

2 – I genitori sono i primi responsabili della salute dei loro figli. Nell’ambito dei temi sociali oramai correnti e universalmente accettati della democratizzazione della Medicina, della libertà di scelta terapeutica, della collaborazione del paziente con il medico all’atto terapeutico e dell’obbligatorietà della consapevolezza, cioè del “consenso informato” da parte del paziente, i genitori dovrebbero essere esaustivamente informati sulla reale necessità e sul rischio/beneficio di ciascun vaccino pediatrico. Di tale azione e responsabilità dovrebbero essere investiti anche i Pediatri di Libera Scelta e le Istituzioni Sanitarie locali.

3 – Nel rispetto della Costituzione Italiana, per garantire la vera tutela della salute è necessario che chi opera nel campo sanitario pubblico non si trovi in alcuna condizione di conflitto di interessi.

4 – Per l’adeguamento dell’Italia alle norme vaccinali attualmente in uso in tutti gli Stati Europei socialmente e culturalmente simili al nostro (come Regno Unito, Germania, Austria, Spagna, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Svezia, Portogallo), riteniamo doveroso che venga superato l’obbligo vaccinale. Le mutate condizioni socio-sanitarie e le maggiori consapevolezza, responsabilità e maturità delle attuali e future nuove generazioni di genitori permettono sicuramente di impostare una Medicina Preventiva più moderna e farmacologicamente più razionale, cioè personalizzata in base alle caratteristiche biopatografiche e ambientali dei vaccinandi. Un tale approccio, inoltre, ridurrebbe sicuramente il rischio degli effetti indesiderati dei vaccini.

5 – Prima della vaccinazione, il Pediatra di Libera Scelta dovrebbe raccogliere una dettagliata anamnesi dei genitori, dei parenti prossimi e del bambino stesso, considerando tutti i fattori che influenzano la salute di quest’ultimo nella sua globalità, perché su di lui si ripercuotono anche le condizioni socio-ambientali del territorio in cui vive e quelle lavorative, economiche, nutrizionali, tossicologiche e psico-comportamentali dei componenti della sua famiglia. (sottolineatura non degli autori)

6 – Prima della vaccinazione, il Pediatra di Libera Scelta dovrebbe escludere prudenzialmente eventuali controindicazioni alle vaccinazioni e a tale scopo, nel caso lo ritenesse opportuno, dovrebbe eventualmente sottoporre il bambino ad accertamenti laboratoristico-strumentali volti a valutare le sue condizioni immunitarie e nutrizionali, ricercando in particolare la presenza dei marker di flogosi.

7 – Nel momento della vaccinazione, il bambino deve essere sempre in perfetta salute, sia fisica che psichica.

8 – Il Medico Vaccinatore dovrebbe eseguire la vaccinazione solo dopo aver escluso eventuali malattie acute recenti o in atto, dopo aver escluso la presenza di eventuali controindicazioni e dopo aver visitato attentamente il vaccinando: è ovvio che un bambino ha diritto alla massima attenzione.

9 – Nel rispetto della Legge attuale, deve essere garantita la possibilità di eseguire solo le 4 vaccinazioni obbligatorie.

10 – Per ridurre il rischio di reazioni avverse dei vaccini, le vaccinazioni obbligatorie dovrebbero essere iniziate almeno nel secondo semestre di vita, ma dato che ci possono essere delle condizioni specifiche che consiglino un uso anticipato o posticipato di qualche vaccinazione, è necessario che tutti i vaccini (non solo i 4 obbligatori per il nostro Paese, ma anche gli altri, specificatamente quello per la rosolia) vengano commercializzati anche singolarmente per permettere la massima personalizzazione terapeutica.

11 – Allo scopo di essere stimolati a crescere sempre più in consapevolezza e responsabilità verso la pratica vaccinale attuata nei loro figli, i genitori dovrebbero ricevere dal Medico Vaccinatore le schede tecniche dei vaccini in modo da conoscere le proprietà, le controindicazioni, le componenti tossicologiche e le reazioni avverse di ogni farmaco che loro figlio riceverà e poter eventualmente segnalare prontamente eventuali reazioni avverse. Medici e personale addetto alla somministrazione dei vaccini dovrebbero essere opportunamente formati per rendere facilmente fruibili da parte di tutti i genitori tali informazioni.

12 – Nello stesso momento, i genitori hanno il dovere e il diritto di essere informati sull’esistenza della Legge 210 del 1992 inerente le modalità per ottenere l’indennizzo per i danni vaccinali; una legge che deve essere reperibile, esposta e ben consultabile presso la sede dei Servizi di Igiene e di Immunoprofilassi.

13 – Alla luce del fatto che i vaccini, come tutti i farmaci, possono causare dei danni nel vaccinato, sia a rapida che a lenta e tardiva comparsa, per il bene del proprio figlio e per un dovere morale nei confronti degli altri bambini che in futuro verranno vaccinati, i genitori devono essere anche adeguatamente istruiti a segnalare una qualsiasi alterazione o anomalia o cambiamento fisico e/o psichico nel bambino da poco vaccinato avvisando tempestivamente il proprio Pediatra di Libera Scelta e chiedendo, oltre all’ovvia visita medica del piccolo paziente, anche un adeguato trattamento curativo dei disturbi in atto e un trattamento preventivo verso eventuali ulteriori aggravamenti che potrebbero comparire a breve e/o lungo termine.

14 – Nel caso abbia il semplice sospetto di una reazione avversa vaccinale, il Pediatra di Libera Scelta ha sempre il dovere di compilare la scheda di Segnalazione di Sospetta Reazione Avversa (D.M. 23.12.2003). A nostro avviso, va ripristinato l’obbligo di segnalazione della sospetta reazione avversa, accanto ad un meccanismo di incentivazione di questa pratica.

A nostro avviso, un tale approccio vaccinale garantirebbe una migliore difesa della salute pediatrica nei confronti delle malattie infettive ponendo più attenzione ai nostri figli, riducendo il rischio dei danni da vaccino e personalizzando ogni intervento preventivo adattando le più recenti conoscenze scientifiche alle reali necessità pediatriche individuali in considerazioni anche delle attuali modificate condizioni socio-ambientali del nostro Paese.

Questa lettera è stata firmata solo da alcuni di noi per motivi di semplicità, ma sono moltissimi i Medici e le Associazioni che condividono questi concetti che Le abbiamo esposto.

Inoltre, siamo altrettanto certi che sarebbero pronti a firmare decine di migliaia di genitori italiani che si basano su questi principi e che prima di noi si sono accorti che le vaccinazioni pediatriche praticate nel modo finora utilizzato hanno causato dei danni lievi o gravi ai loro figli.

Se il tema delle vaccinazioni è fortemente dibattuto a livello internazionale in questi ultimi anni, è perché l’argomento è ancora scientificamente aperto e allora se vogliamo servire la Verità abbiamo solo una possibilità: unirci tutti attorno ad un tavolo scientifico e discutere l’argomento con cuore aperto e libero da conflitti di interesse. Questo è il Bene della Medicina, il resto è coercizione cieca e scontro frontale che prima o poi si rivelerà contro tutti noi.

Inoltre, noi non chiediamo di andare contro le linee guida internazionali sulle vaccinazioni pediatriche, ma desideriamo aiutare l’Italia ad avanzare nel cammino della Comunità Europea verso la liberalizzazione delle vaccinazioni lasciando ai genitori, dopo averli concretamente e correttamente informati sui pro e contro dei farmaci vaccinali, la decisione finale di accettare o meno questo trattamento.

In fin dei conti, i genitori di oggi esigono giustamente di svolgere i loro diritti di primi seppur non unici responsabili della vita e della salute dei loro figli, ma è palese che in questo cammino hanno bisogno di essere guidati e consigliati dagli Specialisti del settore, in particolare da coloro che sono investiti di cariche istituzionali.

Auspicando che Lei e il Suo autorevole Istituto abbiate compreso la motivazione profonda che ci ha spinti a scrivere questo documento, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti

Roberto Gava, farmacologo, tossicologo e cardiologo, Vice-Presidente AsSIS (Padova)
Eugenio Serravalle, pediatra, puericultore e patologo neonatale, Presidente AsSIS (Pisa)
Maurizio Proietti, ricercatore dell’ISDE e Presidente Commissione Scientifica AsSIS (L’Aquila)
Antonio Abbate, medico di medicina generale (Roma)
Teresa Adami, infettivologa (Verona)
Damiana Alberti, medico psicoterapeuta (Genova)
Carlo Alessandria, gastroenterologo (Torino)
Paolo Domenico Algostino, pediatra (Torino)
Giovanni Alvino, ginecologo, urologo (Salerno)
Rosario Amelio, dirigente medico (Catanzaro)
Maria Cristina Andreotti, medico di medicina generale (Modena)
Marialisa Angeli, pediatra (Aosta)
Caterina Arcanà, ginecologa (Messina)
Gaetano Arcovito, psichiatra (Messina)
Andrea Aversa, medico di medicina generale (Napoli)
Rita Baraldi, radiologa (Ferrara)
Maurizio Bardi, medico di medicina generale (Milano)
Domenico Battaglia, urologo e andrologo (Ferrara)
Biagia Antonina Bellia, pediatra (Catania)
Cinzia Pia Benedetto, pediatra (Roma)
Innocenza Berni, medico di medicina chimico-clinica (Viterbo)
Laura Bertelè, medico di terapia fisica e riabilitazione motoria e psicologa (Lecco)
Mario Berveglieri, specialista in pediatria (Ferrara)
Elena Beziza, anestesista (Milano)
Mariarosa Bonazzoli, medico di medicina generale (Novara)
Laura Borghi, medico di medicina chimico-clinica (Milano)
Luigi Brunino, medicina fisica e riabilitazione (Padova)
Paolo Campanella, medico di medicina generale (Varese)
Mattia Canetta, medico di medicina interna (Roma)
Maurizio Cannarozzo, medicina del lavoro e psicoterapeuta (Trieste)
Guido Cantamessa, medico di medicina generale (Bergamo)
Flora Cappellin, psichiatra (Torino)
Marco Cavo, cardiologo (Milano)
Carlo Cenerelli, medico di medicina generale (Milano)
Remigio Cenzato, medico di medicina generale (Venezia)
Anna Cesa-Bianchi, pediatra e medico in scienza dell’alimentazione (Sondrio)
Goffredo Chiavelli, pediatra (Treviso)
Giancarlo Cimino, pediatra (Cagliari)
Salvatore Coco. medico di medicina generale (Catania)
Marco Colla, chirurgo d'urgenza (Biella)
Donatella Confalonieri, infettivologa (Mantova)
Ruggero Alberto Consarino, ginecologo (Modena)
Maurizio Conte, pediatra (Roma)
Mariella Cordella, medico di medicina generale (Bologna)
Marisa Cottini, ginecologa (Torino)
Marcello Dalloni, ginecologo (Pesaro)
Eugenio De Blasi, medico di medicina generale (Milano)
Tommaso De Chirico, pneumologo (Milano)
Beatrice Dedor, medico delle cure palliative oncologiche (Milano)
Elena De Giosa, medicina del lavoro (Monza e Brianza)
Monica Delucchi, medico di medicina interna (Genova)
Emilio De Tata, medico sportivo (Reggio Emilia)
Vincenza Di Meglio, medico di medicina interna (Bologna)
Sebastiano Di Salvo, medico di medicina interna (Catanzaro)
Gustavo Dominici, medico di medicina generale (Roma)
Sabine Eck, medico di medicina generale (Modena)
Giuseppe Fagone, medico di medicina generale (Milano)
Paola Fava, medico sportivo (Bologna)
Luisa Ferla, neurologa (Torino)
Maria Luisa Ferrari, specialista in pediatria (Ferrara)
Guglielmo Ferraro, odontoiatra (Salerno)
Fedora Fornaini, anestesista (Livorno)
Andreina Fossati, medico di medicina generale (Napoli)
Giovanna Gallerani, pediatra e neuropsichiatra infantile (Bologna)
Egidio Galli, medico dello sport (Messina)
Elisabetta Galli, medico nutrizionista (Monza e Brianza)
Paolo Garati, medico di medicina generale (Torino)
Lucia Gasparini, endocrinologa (Roma)
Maurizio Giacometti, medico di medicina generale (Bergamo)
Giovanna Gigli, medico e psicologo clinico (Milano)
Giovanna Giorgetti, medico di medicina generale (Terni)
Paolo Giraudo, medico di medicina generale (Torino)
Barbara Grandi, ginecologa (Siena)
Daniele Grassi, urologo (Bologna)
Maria Rita Gualea, medico dello sport (Pavia)
Emilio Iodice, medico di igiene e medicina preventiva, pneumologo e neurologo (Novara)
Giuseppe Leardini, medico di medicina generale (Rimini)
Giuseppe Leone, nutrizionista (Reggio Calabria)
Carmine Lo Schiavo, medico di medicina generale (Chieti)
Alfredo Lubrano, medico di medicina generale (Napoli)
Alberto Magnetti, medico di medicina generale (Torino)
Claudio Mangini, medico di medicina generale (Genova)
Francesco Marino, ematologo (Roma)
Angelo Masi, medico di medicina generale (Bologna)
Chiara Matteoli, medico di medicina generale (Pisa)
Loredana Mattioli, medico di medicina generale (Reggio Emilia)
Pindaro Mattòli, medico di medicina generale (Perugia)
Dario Mazza, odontoiatra (Roma)
Alberto Mazzocchi, chirurgo maxillo-facciale (Bergamo)
Carlo Melodia, medico e biologo (Napoli)
Giacomo Merialdo, igiene e medicina preventiva (Genova)
Simona Mezzera, medico di medicina generale (Firenze)
Dario Miedico, medico legale (Genova)
Monica Monaco, statistica (Bologna)
Livia Mondina, ginecologica (Milano)
Marco Montaldo, pediatra (Cuneo)
Giampiero Moruzzi, medico di medicina generale (Bologna)
Teresa Mosca, ginecologa (Livorno)
Annalisa Motelli, medico del lavoro (Milano)
Gennaro Muscari Tomaioli, medico di medicina generale (Venezia)
Maria Grazia Musso, medico di medicina generale (Genova)
Paola Nannei, pediatra e radiologa (Milano)
Gabriella Niort, endocrinologa (Torino)
Laura Olivero, medico di medicina generale (Torino)
Roberto Olivi Mocenigo, odontoiatra infantile (Modena)
Paola Pamich, medico di medicina generale (Genova)
Maria Paregger, medico di medicina generale (Bolzano)
Veronica Petraglia, medico di medicina generale (Bologna)
Roberto Petrucci , medico di medicina generale (Milano)
Mauro Piccini, medico di medicina generale (Novara)
Chiara Piccinini, medico audiopsicofonologo e biologo (Modena)
Rosella Pierdomenico, pediatra (Ascoli Piceno)
Massimo Pietrangeli, pediatra (Pescara)
Miriam Pisani, medico di igiene e medicina preventiva (Torino)
Emma Pistelli, odontostomatologa (Pistoia)
Raffaella Pomposelli, medico di medicina generale (Milano)
Giuliano Poser, medico sportivo (Pordenone)
Massimo Presacco, medico di medicina generale (Padova)
Luciano Proietti, pediatra e chirurgo pediatra (Torino)
Pietro Rabolli, pneumologo (Savona)
Orazio Raffa, medico genetista e di igiene e medicina preventiva (Messina)
Paolo Roberti di Sarsina, psichiatra (Bologna)
Adele Alma Rodriguez, Presidente LUIMO (Napoli)
Andrea Roncato, fisiatra (Padova)
Antonia Mariapia Ronchi, medico di medicina generale (Milano)
Anna Paola Rosaspina, medico di medicina generale (Bologna)
Gisella Ruzzu, pneumologa (Genova)
Mariateresa Sacchi, pediatra (Milano)
Cristiana Salvadori, medico di medicina generale (Pisa)
Guido Sartori, medico ayurveda (Bologna)
Romana Sartori, medico di medicina generale (Monza e Brianza)
Nicoletta Scoz, endocrinologa e medico delle malattie del ricambio (Bologna)
Sergio Segantini, medico di medicina generale (Firenze)
Francesco Siccardi , medico di medicina generale (Savona)
Chiara Simoncini, medico di medicina generale (Pisa)
Mario Soliani, pediatra (Reggio Emilia)
Maria Grazia Tamburini, geriatra (Bologna)
Carlo Tonarelli, pediatra e neonatologo (Genova)
Diego Tomassone, medico nutrizionista (Torino)
Danilo Toneguzzi, psichiatra e psicoterapeuta (Pordenone)
Elena Tonini, psicoterapeuta (Brescia)
Mariateresa Torri, pediatra (Milano)
Silvana Santoro, medico di medicina generale (Bologna)
Ermatea Trabucco, medico di medicina generale (Salerno)
Anna Truci, medico di medicina generale (Firenze)
Pierluigi Tubia, medico di medicina generale (Venezia)
Giancarlo Usai, infettivologo (Perugia)
Mariateresa Ventrella, pediatra e neuropsichiatra infantile (Bologna)
Franco Verzella, oculista (Bologna)
Giulio Viganò, pediatra (Milano)
Andrea Vincenzi, medico di medicina generale (Modena)
Mariarosa Vitali, neuropsichiatra infantile (Genova)
Grazia Vitelli, medico di medicina generale (Bologna)
Carla Zagonara, medico di medicina generale e psicologa (Bologna)
Marta Zoratti, medico sportivo (Bologna)
Bruno Zucca, medico di medicina generale (Brescia)

 

Martedì 26 Giugno Digiuno per abolire l'ergastolo.

Nel giorno dedicato dall'ONU all'abolizione della tortura, l'associazione Liberarsi, che da decenni si occupa di carceri, ha organizzato una giornata di digiuno per l'abolizione dell'ergastolo.

L'ergastolo, in particolare quello ostativo, rappresenta una pena inumana, come ebbe a definirla Aldo Moro in una lezione all'Università di Roma, perchè toglie al condannato la speranza. Infatti nei documenti dei condannati all'ergastolo c'è scritto Fine pena 31/12/9999.

Papa Francesco ha definito l'ergastolo Pena di morte nascosta.

Umberto Veronesi si è battuto per l'abolizione dell'ergastolo partendo dal presupposto che ogni uomo cambia biologicamente e psicologicamente ogni 20 anni e quindi non ha senso una pena che finisce solo con la morte.

L'ergastolo è in chiaro contrasto con la Costituzione, che nell'articolo 27 afferma che la finalità della pena è il reinserimento sociale del condannato, reinserimento impossibile se la pena finisce con la morte del condannato.

L'ergastolo è una forma di tortura e fa parte di un sistema di pene vendicative e anticostituzionali.

E' iniziata la raccolta delle firme per otto proposte di legge popolari da parte del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, tra queste c'è l'abolizione dell'ergastolo.

********

Venerdì 30 marzo digiuno per l'abolizione dell'ergastolo, la pena di morte nascosta, così definito da Papa Francesco.

NO ALLA PENA DI MORTE.             NO ALL'ERGASTOLO.

Per aderire clicca qui

Il Governo Gentiloni, in modo irresponsabile, continua a non approvare la riforma dell'Ordinamento penitenziario. E' possibile sottoscrivere un appello al Governo affinché ratifichi il decreto attuativo della riforma carceraria per far uscire il Paese dall'illegalità e dall'incostituzionalità. Cliccando qui è possibile sottoscrivere l'appello firmato da prestigiosi giuristi e accademici.

Dalla mezzanotte di lunedì 22 gennaio, Rita Bernardini riprende il Grande Satyagraha.

Personalità del mondo della cultura, della politica, detenuti, radicali e singoli cittadini stanno aderendo  all'azione nonviolenta. Ad oggi Martedì 13 Febbraio, hanno aderito più di 9000 persone tra cittadini detenuti e cittadini non detenuti.

Diario della mia partecipazione al Grande Satyagraha: Giovedì 22 Febbraio: quinto giovedì di digiuno.

Il 22 febbraio il Governo, nella sua ultima riunione prima del voto del 4 marzo, non ha approvato il decreto delegato dell'ordinamento penitenziario, quello che riguarda le pene alternative. Con questa decisione il Governo ha chiuso il dialogo che Rita Bernardini, il Partito Radicale, 10 mila cittadini detenuti, qualche centinaio di cittadini liberi avevano aperto con esso attraverso lo sciopero della fame.

Trasformando lo sciopero della fame in altre forme, ho deciso di votare il 4 marzo per Potere al Popolo perchè nel suo programma sono previsti l'amnistia, l'indulto, l'abolizione dell'ergastolo e del 41bis, dimostrando, così di non avere paura delle sue idee sul carcere e di dichiarale in modo chiaro in campagna elettorale al contrario dei partiti di Governo, che all'ultimo momento non hanno approvato la riforma dell'ordinamento penitenziario.

Appello dell'azione nonviolenta:

Noi sottoscritti partecipiamo all’iniziativa nonviolenta del Grande Satyagraha dedicato a Marco Pannella affinché Governo e Commissioni parlamentari

1) portino a termine, con l'approvazione definitiva prima delle elezioni politiche del 4 marzo, l'iter dei decreti legislativi di riforma dell'ORDINAMENTO PENITENZIARIO

  1. completino urgentemente la riforma con i decreti attuativi mancanti, in particolare quelli riguardanti l'AFFETTIVITA' e il LAVORO in carcere.

    Chiediamo un atto di responsabilità da parte del Governo

di fronte alla condizione di sistematica violazione dei diritti umani fondamentali nell'esecuzione penale nel nostro Paese.

Cliccando qui si possono scaricare i moduli di adesione.

************

27 gennaio 2017 GIORNO DELLA MEMORIA

A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno inconsapevolmente, che "ogni straniero è nemico". Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al temine della catena, sta il LAGER.

 

Primo Levi, Se questo è un uomo

*********************************************************

Mozione generale del VII Congresso di Nessuno Tocchi Caino, svolto nel carcere di Opera Milano. La mozione impegna l'associazione nella lotta per l'abolizione dell'ergastolo, a partire da quello ostativo, e per il superamento del carcere duro del 41 bis. Per leggere la mozione clicca qui

  ***********************************

10 dicembre, Giornata internazionale per i diritti umani, sciopero della fame per l'abolizione dell'ergastolo.

Il 10 dicembre digiunerò per l'abolizione dell'ergastolo, definito da Papa Francesco . Per sapere di più sullo sciopero della fame del 10 dicembre clicca qui

****************************************

Diario della mia partecipazione al Grande Satyagraha: Giovedì 15 novembre: digiuno sospeso perchè il Ministro Orlando ha presentato i dcreti delegati al Consiglio dei Ministri e oggi alle 20 incontra Rita Bernardini e Deborah Cianfanelli.Giovedi 9 novembre: tredicesimo giovedì di digiuno. Ad oggi hanno aderito al GRANDE SATYAGRAHA circa 500 cittadini non detenuti e più di  11000 cittadini detenuti.

Dal 16 agosto inizierà il GRANDE SATYAGRAHA  affinché il Governo emani entro l’estate i decreti attuativi del disegno di legge di Riforma dell’Ordinamento Penitenziario “per l’effettività rieducativa della pena” secondo quanto previsto dalla Costituzione.

 cliccando QUI si trovano i moduli di adesione fuori e dentro le carceri. Cliccando qui si trova l'elenco di cittadini fuori dal carcere aderenti al Satyagraha.

                         ************************

 Carovana per la Giustizia del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito:

  • Calabria

  • Sicilia

  • Sardegna

  • Puglia

Clicca qui per gli aggiornamenti

                     *************************

Auguri Rita.

Rita Bernardini è ricoverata dal 21 giugno in un ospedale romano dopo 25 giorni di sciopero della fame per l'approvazione dell'ordinamento penitenziario e per il diritto alle cure dei malati che assumono farmaci a base di cannabis che, come il Bediol, sono difficilmente reperibili sul mercato. Rita sta meglio e si sta incamminando verso la guarigione. FORZA RITA, sei fondamentale per la lotta per i diritti dei più deboli. ( 6 luglio 2017)

 

Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito

organizza La Carovana per la Giustizia per raggiungere i seguenti obiettivi:

  • 3000 iscritti entro il 31 dicembre 2017 per continuare le lotte di Marco Pannella.
  • Amnistia e indulto come riforme obbligate per l'immediato rientro dello Stato nella legalità costituzionale italiana ed europea, premessa indispensabile per una Giustizia giusta
  • Superamento di trattamenti crudeli e anacronistici come il regime del41 bis e il sistema dell'ergastolo, a partire da quello ostativo.

Nel mese di giugno la Carovana si trova in Calabria. Per informazioni sull'iniziativa e aggiornamenti clicca qui

                              ******************************

Rita Bernardini del coordinamento della presidenza del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito è in Sciopero della fame dal 25 maggio per l'approvazione della riforma dell'Ordinamento Penitenziario e per la carenza di farmaci cannabinoidi

                    ********************************************

16 APRLE, giorno di Pasqua,

V Marcia per l'Amnistia, la riforma della Giustizia, la libertà, organizzata dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito.

Il giorno di Pasqua, 16 aprile, si terrà la V Marcia per l'Amnistia e la riforma della Giustizia dal carcere di Regina Coeli a Piazza San Pietro promossa dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito.

Il provvedimento dell'Amnistia è propedeutico alla necessaria riforma della giustizia penale e serve per smaltire i numerosi processi pendenti che intasano i tribunali.

Al 30 giugno 2016 i processi pendenti erano 3.800.000 nella giustizia civile e 3.230.000 in quella penale e circa 1.000.000 di procedimenti nei confronti di ignoti. Il numero elevato dei procedimenti pendenti favorisce la prescrizione, che è una amnistia clandestina e di classe; arriva alla prescrizione più facilmente chi si può permettere avvocati bravi e costosi.

E' necessaria una riforma della giustizia civile, la cui paralisi penalizza i cittadini, le imprese e scoraggia gli investimenti esteri.

L'amnistia servirebbe anche per una nuova politica penitenziaria. Al 31 gennaio 2017 il numero dei detenuti era 55381 a fronte di una capienza di 50174. riprende così il sovraffollamento degli istituti di pena, il dato è anche più grave se si tiene conto che in quasdi tutti gli istituti ci sono reparti chiusi e non agibili.

L'amnistia come primo passo per applicare il principio costituzionale del recupero e del reinserimento sociale dei detenuti, cosa, oggi, difficile e quasi impossibile al di là della buona volontà di chi opera nelle carceri, non solo sovraffollate, ma anche concepite solo come luoghi di pena afflittiva, piuttosto che come luoghi di rieducazione. Inoltre voglio segnalare una situazione, che a mio parere rappresenta un'emergenza, la presenza crescente di persone con disagio psichico: il 78 per cento delle persone detenute è affetto da almeno una patologia di cui il 40 per cento da una patologia psichiatrica.

Sono necessari intervnti per rivedere i circuiti di massima sicurezza, 41 bis, che assomigliano sempre più a luoghidi tortura.

Sono necessari interventi per l'abilizione dell'ergastolo, definito da Papa Francesco <>.

Alla marcia hanno aderito numerose personalità della politica, della cultura e dello spettacolo, numerosi religiosi a partire da cappellani nelle carceri, molti garanti regionali e comunali dei diritti dei detenuti, hanno aderito numerose associazioni, prima fra tutte la Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, la Camera nazionale penale. L'elenco degli aderenti è possibile consultarlo al seguenti indirizzo web http://www.amnistiaperlarepubblica.it/aderenti.html.

L'appuntamento è domenica di Pasqua alle 9:30 davanti il carcere di Regina Coeli per la quinta Marcia per l'Amnistia. Il percorso della marcia può essere consultato al seguente indirizzo web http://www.amnistiaperlarepubblica.it/percorso.html.

Alessando Pizzi, volontario nel carcere di Viterbo.

                  *******

Il 6 Novembre, il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito organizza in occasione della giornata del Giubileo del carcerato, la Marcia per l' Amnistia, l'Indulto, la Riforma della Giustizia, dedicata a Papa Francesco e a Marco Pannella.

                                ******************************

Adesioni alla Marcia di Associazioni e Istituzioni e personalità

Adesioni alla Marcia di singoli cittadini

I detenuti che aderiscono al digiuno di dialogo il 5 e 6 novembre sono quasi 20000.

                   *************************************

Mozione generale del 40° Congresso straordinario del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito

40° CONGRESSO del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito. Comunicato: DAL CONGRESSO NEL CARCERE DI REBIBBIA LE LOTTE PER LA TRANSIZIONE VERSO LO STATO DI DIRITTO

Voglio esprimere la gratituidine a Marco Pannella per aver testimoniato durante l'arco della sua vita la nonviolenza nell'azione politica, per averci insegnato che il cambiamento della società che si vuole deve essere prima di tutto il proprio cambiamento, per averci indicato la necessità della realizzazione dello Stato di Diritto che garantisce soprattutto i più deboli, gli emarginati, per le sue iniziative per il rispetto dei diritti dei detenuti , degli agenti di Polizia Penitenziaria e di chi opera nelle carceri, per averci esortato ad essere speranza contro l'avere speranza.

Grazie e ciao Marco.

Clicca qui per un ricordo di Marco Pannella di Radio Radicale

                                                        ****************

AUGURI A MARCO PANNELLA PER AVER INIZIATO I SUOI 87 ANNI. MAESTRO DI NONVIOLENZA E SPERANZA PER TUTTI E IN PARTICOLARE PER GLI EMARGINATI

****

Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf

Messaggio di Marco Pannella che pubblichiamo nella colonna di sinistra nella Newletter del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito. 

AUGURI MARCO E UN RINGRAZIAMENTO DI RICONOSCENZA PER QUELLO CHE HAI FATTO E PER QUELLO CHE FAI, SEI SEMPRE PIU' SPERANZA, SPES CONTRA SPEM

                                                *****************

VI CONGRESSO DI NESSUNO TOCCHI CAINO, SPES CONTRA SPEM, TENUTO PRESSO IL CARCERE OPERA MILANO

PRIMA GIORNATA, INTERVENTI REGISTRATI DA RADIO RADICALE.

SECONDA GIORNATA, INTERVENTI REGISTRATI DA RADIO RADICALE


Dalla manifestazione dei Musulmani a Roma, un messaggio di pace, solidarietà, nonviolenza 


Digiuno di dialogo con le massime autorità italiane, Sergio Mattarella e Matteo Renzi, di Pannella, Bernardini e altri radicali per plenum Corte costituzionale, cessazione violazioni italiane della Convenzione europea e per lo stato di diritto e il diritto alla conoscenza all'Onu.


Firma la Dichiarazione per lo stato di diritto e il diritto alla conoscenza contro la ragion di stato 


Carcere: ufficio di sorveglianza di Modena da due anni senza giudice. In coma il detenuto che si era impiccato in carcere. Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani, da domani in sciopero della fame.


Papa Francesco chiede l'AMNISTIA.

GRAZIE Papa Francesco.

Per ascoltare la conferenza stampa di Marco Pannella clicca qui

Per leggere l'intervista di Rita Bernardini segretaria di Radicali Italiani clicca qui


Il Centro della ricerca della pace e dei diritti umani di Viterbo aderisce alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi al fianco dei migranti


Pannella: ciò che sta accadendo ai migranti è un OLOCAUSTO.

Per leggere la dichiarazione di Marco Pannella clicca qui

Per leggere la dichiarazione di Mons. Giancarlo Perego,Presidente dell'Associazione <> della Conferenza Episcopale Italiana clicca qui

Per leggere l'articolo di Furio Colombo clicca qui


13 agosto OVERSHOOT DAY. Le risorse della Terra sono esaurite, da domani intacchiamo lo stock di  energia e materia delle future generazioni. Continuando con l'attuale modello violento di consumo e produzione, che ignora le leggi della termodinamica, distruggiamo la biosfera e i diritti umani.

Clicca per leggere l'intervento di Luca Mercalli sul quotidiano La Stampa. 


ANTIPROIBIZIONISMO: RELAZIONE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA. I RADICALI LA METTONO A DISPOSIZIONE SIU LORO SITI


Corruzione a Roma, intervista a Rita Bernardini


Biogas. EcoRadicali: basta biotruffa. 13 giugno presentiamo denuncia alla Commissione Europea 


27 gennaio Giorno della Memoria.

Collegamento al sito di Matepristem dell'Università Bocconi che ricorda la GIORNATA DELLA MEMORIA con lo scambio epistolare tra due matematici italiani, Mauro Picone e Guido Ascoli, cacciato dall'Università perché ebreo.

 

AMNISTIA PER LA REPUBBLICA. GLI OBIETTIVI DEL NOSTRO SATYAGRAHA CON MARCO PANNELLA

      


Discorso di Papa Francesco all'Associazione internazionale di Diritto Penale. Papa Francesco per l'abolizione dell'ergastolo e per condizioni umane e rispettose della dignità delle persone nelle carceri.


La storia della colonna della Pace a Soriano nel Cimino.


 Manifesto  No Prison del professor Massimo Pavarini e del giornalista Livio Ferrari. Il manifesto in 20 punti è redatto  per la dignità degli esseri umani in carcere e per la prevenzione della devianza


 Il Ministero della Giustizia, esaudisce una delle richieste dei radicali: forniti, infatti sul sito giustizia.it, i dati, carcere per carcere, delle capienze effettive e dei detenuti presenti.

     


CARCERI: FERMARE SUBITO IL MASSACRO, GARANTIRE LE CURE. SCIOPERO DELLA FAME DI RITA BERNARDINI. SCIOPERO DELLA SETE DI MARCO PANNELLA.


 CARCERI: RADICALI: CONDANNA PER INUMANITA': E' QUESTO IL VOLTO CHE RENZI VUOLE PRESENTARE IN EUROPA? 


CARCERI. BERNARDINI: L'UE PROROGA DI UN ANNO LA TORTURA DEI CARCERATI IN ITALIA. IL GOVERNO STA  PER QUANTIFICARNE IL PREZZO.

                                                                 ***********************

RADICALI: CARCERI, NON BASTA TORTURARE "UN PO' MENO"

                                                                   ****************

AMNISTIA E INDULTO: Dichiarazione urgente di Pannella e Bernardini

                                                                  **********************

Arsenico nell'acqua, Radicali:" la Commissione Europea avvia la procedura d'infrazione come da noi sollecitato"

                                                                 *****************

 Associazione italiana medici per l’ambiente- Isde: “I dati dello studio ‘Sepias - Sorveglianza epidemiologica in aree interessate da inquinamento ambientale da arsenico di origine naturale o antropica’  impongono anche nel viterbese misure urgenti per la protezione delle popolazioni esposte  da oltre un decennio a valori fuorilegge di arsenico” Per leggere il comunicato clicca qui

Per leggere l'intera pubblicazione scientifica che raccoglie i risultati del Progetto ‘Sepias - Sorveglianza epidemiologica in aree interessate da inquinamento ambientale da arsenico di origine naturale o antropica’clicca qui

 

In questi giorni  a Soriano si parla di arsenico nell'acqua. Pubblico le interrogazioni che ho presentato durante l'attività di consigliere di minoranza dal 2009 al 2011. Pubblico la posizione della società Talete riguardo l'esclusione di alcune sorgenti dall'acquedotto per la presenza oltre i limiti di legge dell'Alluminio (con lettera di trasmissione). Pubblico una tabella excell in cui sono riportati i valori dell'arsenico nelle poche rilevazioni della ASL. Dalla tabella emerge che i valori di arsenico nelle zone di San Giorgio e S.Eutizio erano già nel 2006 e 2007 oltre i 10 microgrammi per litro previsti dalla legge. le Amministrazioni che si sono succedute dal 2001 al 20011nella Regione Lazio, nella Provincia di Viterbo e nel Comune di Soriano nel Cimino hanno richiesto e approvato la deroga alla legge che prevede la soglia di 10 microgrammi per litro senza prendere provvedimenti per rendere potabile e salubre l'acqua pubblica.

La Presidente di Radicali italiani, Laura Arconti, scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

*****

Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.vNJ4sJ2t.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.IxZqBEti.dpuf
Carceri/giustizia/amnistia. La Presidente di Radicali Italiani Laura Arconti scrive al Ministro della Giustizia Andrea Orlando: Quando riceverà, come promesso, i Radicali? - See more at: http://www.radicali.it/comunicati/20140301/carcerigiustiziaamnistia-presidente-radicali-italiani-laura-arconti-scrive-al-mi#sthash.IxZqBEti.dpuf

da radicali.it:

per leggere l'appello di Rita Bernardini e Irene Testa, clicca qui

Abbiamo contato gli anni, ora contiamo i giorni

28/02/2014 - 17:55 

La Segretaria di Radicali italiani Rita Bernardini ed Irene Testa, Segretaria dell'Associazione Il Detenuto Ignoto, hanno oggi lanciato l'appello "Amnistia-Satyagraha - abbiamo contato gli anni, ora contiamo i giorni", che segnerà il tempo che ci separa dal prossimo 28 maggio, termine ultimo

Perché sono contro l'ergastolo. Di Agnese Moro, Famiglia Cristiana 16 febbraio 2014 . (Ristretti orizzonti)

******

 

Carceri, Speranza (Pd): “L’abolizione dell’ergastolo è una battaglia di civiltà”(da ilfattoquotidiano.it)

******

Amnistia, i Radicali: “La Boldrini critica il M5S, ma si comporta come loro” (da Ilfattoquotidiano.it)

 *****

Satyagraha: Aderisci allo sciopero della fame in sostegno degli obiettivi dell'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella in sciopero della fame e della sete dalla mezzanotte del 12 gennaio.

******

Collegamento con la rubrica MORIRE DI CARCERE di Ristretti Orizzonti. Grafici(excel2007)

******

25 dicembre 2013 MARCIA di Natale per l'AMNISTIA, la GIUSTIZIA, la LIBERTA'

 *****

Psichiatria Democratica aderisce alla Marcia di Natale indetta da Radicali Italiani

*******

E ORA INDULTO E AMNISTIA!!! Messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alle Camere.

 *****

 Dibattito sulle carceri al Liceo Virgilio occupato. 

Intervento di Rita Berbardini, Segretaria di Radicali italiani, e degli studenti

 ******

Convegno "La clemenza necessaria. Amnistia  indulto e riforma della giustizia" con Luigi Manconi, Sandro Gozi, Pietro Grasso, Vladimiro Zagrebelsky, Andrea Pugiotti, Anna maria Cancellieri

                                                                           *****

 

 

 

 

SABATO 7 SETTEMBRE, DIGIUNO PER LA PACE

Aderisco alla giornata di digiuno per la pace proposta da Papa Francesco.

Solo la nonviolenza può salvare l'umanità e la biosfera dall'aggressione di coloro che agiscono sotto la spinta dell'egoismo, della voglia di dominio e di ricchezza.

                                                                             ******

clicca qui per leggere la RELAZIONE DELLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA sulle centrali a biogas (doc. in power point)

                                                                                  *****

clicca qui per leggere la RELAZIONE DI ALESSANDRO PIZZI tenuta a Vasanello il 13 aprile 2013 sulle centrali a biogas (Power Point e commento)

                                                                              *****

INFORMAZIONE RIGOROSA E MOBILITAZIONE POPOLARE INDUCONO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE AD ABBANDONARE IL PROGETTO DELLA CENTRALE A BIOGAS

L’informazione rigorosa e la mobilitazione popolare hanno indotto l’Amministrazione Comunale a revocare la delibera dell’agosto 2012 con la quale iniziava il percorso che avrebbe portato a Soriano nel Cimino (VT) una centrale da circa 1 Megawatt a biogas ottenuto dalla digestione anaerobica di circa 30 mila tonnellate della parte organica dei rifiuti solidi urbani.

ANCORA SULLE  RAGIONI DEL NO ALLE CENTRALI A BIOGAS.

1) Nuove centrali servono?

No perché la potenza installata in Italia è doppia della potenza consumata. Nel 2011 la potenza installata è 118443 MW con un incremento di 11954 MW (+11,2% rispetto al 2010) picco di domanda: 56474 MW L’energia elettrica, negli usi finali, è sotto il 20%. Il consumo di energia elettrica può essere ridotto con il risparmio e l’uso appropriato dell’energia.

 I settori che consumano più energia sono rappresentati dalla mobilità e dalle abitazioni, uffici e negozi. Se si vuole risolvere il problema energetico, si deve innanzitutto cambiare il modello di mobilità, che oggi è basato sull’automobile, sui camion e sugli aerei, che consumano quantità ingenti di carburante e contribuiscono in modo significativo ai cambiamenti climatici.

Il consumo di calore a bassa temperatura nelle abitazioni, uffici e negozi  può essere diminuito con interventi di edilizia per contrastare la dispersione di calore e con la diffusione dei pannelli solari per l'acqua calda.

Il consumo di energia elettrica nelle abitazioni, uffici e negozi può essere ridotto con pratiche di risparmio e di uso appropriato dell'energia. 

Queste centrali non rappresentano una  alternativa eco-sostenibile, ma sono solo un affare grazie agli incentivi pubblici e si inseriscono bene nel modello di economia violenta che domina le nostre società.

2) Queste centrali non servono per risolvere il problema dei rifiuti.

La soluzione sta nella strategia virtuosa della drastica riduzione. In Italia sta crescendo una rete di comuni virtuosi che riducono i rifiuti. La riduzione dei rifiuti è possibile anche per la frazione organica, basta pensare alla quantità di cibo che viene buttata. Per la gestione dei rifiuti organici, oltre alla riduzione, occorre la diffusione delle compostiere familiari, di condomini, di vicinato, di comunità e un impianto di compostaggio comunale. Vanno sperimentate da parte delle Amministrazioni Locali strategie che favoriscano la partecipazione dei cittadini e la diffusione delle compostiere per piccole quantità di rifiuti.   Si devono respingere i progetti che affidano ai privati, da soli o in maggioranza schiacciante, la gestione di beni pubblici come le risorse energetiche e i rifiuti. E’evidente e inevitabile che l’impresa vuole trarre profitti e la soluzione dei problemi legati ai rifiuti o all’energia è del tutto secondaria. Inoltre per produrre il mais si sottraggono terreni agricoli alla produzione di cibo. Inoltre la produzione di mais richiede una grande quantità di energia elettrica. Così si arriva alla contraddizione di consumare energia elettrica per produrre energia elettrica. Un mais che non si mangia favorisce l’uso dissennato di fertilizzanti e antiparassitari chimici, il consumo eccessivo di acqua e inquinamento delle falde riduce la fertilità dei terreni e aumenta il rischio di erosione.

Queste centrali per produrre biogas utilizzano la digestione anaerobica, che presenta molti problemi di impatto ambientale e legali.

Numerose sentenze classificano il digestato proddotto dalla digestione anaerobica come rifiuto e come tale deve essere trattato e quindi non può essere usato, così come esce dal digestore come concime.

Il digestato ha alta probabilità di contenere spore di clostridi pericolosi per la salute degli animali e delle persone. Le spore con vengono distrutte dal processo di pastorizzazione.

Tutto questo è confermato da studi compiuti in Germania, in Svezia, in Emilia Romagna.

In Svezia, dove il rischio di gangrena gassosa è relativamente elevato, è stata vietata la fertilizzazione dei pascoli con i digestati anche se sottoposti a pastorizzazione.  Ecco un primo esempio di precauzione.

<>. Altro esempio di applicazione del principio di precauzione.

Oltre che inutili, queste centrali sono anche dannose ( da una relazione del prof. Gianni Tamino):

<

Oltre alla combustione possiamo avere altri usi energetici delle biomasse: ad esempio la

trasformazione chimica, in appositi digestori anaerobici, del materiale organico in biogas, cioè

metano da utilizzare per qualunque uso (produzione di calore ed elettricità o come carburante da

trazione). Questa trasformazione è particolarmente efficace per tutti gli scarti e reflui di origine

zootecnica, agricola ed alimentare. C’è poi un’altra utilizzazione delle biomasse: la produzione di

compost per l’agricoltura, cioè materiale organico opportunamente fatto maturare e mescolato alla

terra per garantire il ripristino degli elementi nutritivi nei campi agricoli. Il recupero della frazione

organica degli scarti delle industrie alimentari, dei mercati ortofrutticoli, delle mense ecc. per

produrre compost da impiegare in agricoltura può, comunque, essere ottenuto dai fanghi digestati

degli impianti a biogas, che sono analoghi al compost.

Ma il biogas prodotto da un biodigestore va poi bruciato in un cogeneratore per produrre energia

elettrica, con conseguente inquinamento atmosferico.

Comunque un impianto a biogas alimentato per il 90% da insilati, cioè coltivazioni dedicate

(sottraendo terreni agricoli alla produzione di cibo), ha un bilancio energetico molto basso, perché,

come abbiamo già spiegato, occorre calcolare tutta l’energia necessaria per la produzione agricola

(fertilizzanti, fitofarmaci, irrigazione, trasformazione, trasporti, ecc) e quella necessaria per far

funzionare l’impianto di biogas.

Il fatto che di solito il cogeneratore sia sotto 1 MW elettrico, non significa di taglia piccola, perché

comunque servono oltre 20.000 tonnellate di materiale ogni anno.

I problemi che si pongono sono:

- odori

- mezzi di trasporto (traffico e inquinamento)

- rumori

- emissioni in atmosfera

- scarti e rifiuti (del biodigestore e dell’impianto di combustione del biogas)

- collegamento alla rete e campi elettromagnetici.

Le emissioni in atmosfera deducibili dai dati forniti da chi propone impianti di taglia sotto 1 MW,

sono:

COT (composti organici totali, compresi composti cancerogeni) 1,2 ton/anno

CO 6 ton/anno

NO2 3 ton/anno

SO2 6,7 ton/anno

HCl 1,2 quintali/anno.

Mancano, in questo elenco, altri inquinanti, come, in particolare, le polveri, ma anche ozono (in

estate, come inquinante secondario derivato da emissione di ossidi d’azoto) e diossine. Per le

polveri si può calcolare 0,6 ton/anno di polveri molto fini, alle quali vanno aggiunte le polveri

secondarie (fino a 5 volte quelle emesse dal camino, molto fini).

Le diossine che si formano sono poche, ma non nulle, e ne bastano poche per avere un impatto

sanitario significativo.

Infine scarti e rifiuti sono prodotti dal biodigestore e da varie parti della centrale energetica.

Sulla base del biogas bruciato (circa 8,5 milioni di metri cubi) e del contenuto medio in metano

(circa 65%), si può affermare con una certa approssimazione che un cogeneratore di meno di

1MW, collegato al biodigestore, brucerà un quantitativo di metano equivalente a quello di circa

3.500 case di oltre 100 metri quadrati di superficie (consumo annuo di circa1.600 metri cubi).>>

CONCLUSIONE

1) E’ necessario un piano energetico nazionale basato sul risparmio e sull’uso appropriato dell’energia.

2) I rifiuti vanno ridotti e la frazione organica va recuperata con la digestione aerobica.

3) Vanno aboliti gli incentivi per  impianti a biogas o biomasse.

                            

 

 

 

 

                                                                              **** 

  27 Gennaio 2013 LA GIORNATA DELLA MEMORIA:

Poesia di Joyce Lussu: "Un paio di scarpette rosse"

Collegamento a MATEPRISTEM (MatematicaUnibocconi), che per la Giornata della Memoria pubblica un brano tratto da "Essere ebreodopo l'olocausto" di Imre Toth (Cadmo Edizioni) e la poesia di Pier Paolo Pasolini "Le ceneri di Gramsci) 

Collegamento a Il Fatto Quotidiano, che pubblica SHOAH E PARRAJMOS sullo sterminio su base razziale dei Sinti e dei Rom da parte del naziffascista

Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo: RILEGGENDO PRIMO LEVI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

                                                **** 

Dal convegno di sabato 15 dicembre a Soriano è venuto un altro deciso e documentato no alle centrali a biogas.

Il convegno è stato aperto da una introduzione della portavoce del Comitato No Biogas di Soriano, professoressa Clara Vittori, è proseguito con le relazioni della dottoressa Antonella Litta e del dottor Mauro Mocci dell’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE, International Society of Doctors for the Environment) e si è concluso con gli interventi di amministratori di alcuni paesi vicini, in particolare di Maurizio Palozzi, sindaco di Canepina, del vicesindaco di Corchiano e del vicesindaco di Vignanello, tutti contrari alla centrale a biogas di Soriano.

C’è stata una attenta e numerosa partecipazione da parte dei cittadini di Soriano.

Era presente anche una delegazione del Comitato contro le centrali a biogas di Manziana

Dal comunicato dell’ISDE:

<

Il  dottor Mauro Mocci, referente per il Lazio dell’Associazione italiana  medici per l’Ambiente - Isde,  ha evidenziato con chiarezza  di esposizione e dati l’inutilità e la dannosità per salute e ambiente delle centrali a biogas, a biomasse e degli impianti di biodigestione anaerobica che vengono costantemente proposti su tutto il territorio nazionale per conseguire, una volta realizzati, importanti incentivi economici in quanto spacciati per fonti  autenticamente rinnovabili quando in realtà lo sono soltanto formalmente.

Il dottor Mocci ha anche richiamato l’attenzione sulla necessità di una rigorosa e corretta gestione dei rifiuti che, se realizzata attraverso la raccolta  differenziata e “porta a porta”  e con  una reale politica del riuso, del riciclo e della riduzione dei rifiuti e soprattutto dei materiali da imballaggio, non avrebbe alcun bisogno della realizzazione di impianti di incenerimento, biodigestione e  discariche.>>

Da parte mia ribadisco l’inutilità delle centrali a biogas come quella di Soriano. Nuove centrali non servono.  La potenza installata in Italia è doppia della potenza consumata. Nel 2011 la potenza installata è 118443 MW con un incremento di 11954 MW (+11,2% rispetto al 2010) mentre il picco di domanda è 56474 MW.

Il consumo di energia elettrica può e deve essere ridotto con il risparmio e l’uso appropriato dell’energia.

Se si vuole risolvere il problema energetico, si deve innanzitutto cambiare il modello di mobilità, che oggi è basato sull’automobile, camion e aerei, che consumano quantità ingenti di carburante e contribuiscono in modo significativo ai cambiamenti climatici. Automobili, camion e aerei sono dei killer del clima.

Altro settore su cui intervenire è il consumo di calore a bassa temperatura nelle abitazioni attraverso interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente.

Queste centrali non rappresentano una reale alternativa eco-sostenibile, ma sono solo un affare grazie agli incentivi pubblici.

Queste centrali non servono per risolvere il problema dei rifiuti perché la soluzione sta nella strategia virtuosa della drastica riduzione. In Italia sta crescendo una rete di comuni virtuosi che riducono i rifiuti, tra questi c’è anche Corchiano che si trova in provincia di Viterbo. Per la gestione dei rifiuti organici, oltre alla riduzione, occorre la diffusione delle compostiere familiari, di condomini, di vicinato, di comunità e un impianto di compostaggio comunale.

I prodotti della digestione anaerobica, come quella prevista a Soriano, sono rifiuti a tutti gli effetti e per essere utilizzati come concime devono essere trattati in impianti di compostaggio aerobico.

Vanno sperimentate da parte delle Amministrazioni Locali strategie che favoriscano la partecipazione dei cittadini e la diffusione delle compostiere per piccole quantità di rifiuti e non come avviene, ora in provincia di Viterbo, con impianti grandi che provocano disagi ai cittadini per i cattivi odori e per il traffico dei camion.  Si deve respingere il progetto che affida ai privati, da soli o in maggioranza schiacciante, la gestione di beni pubblici come le risorse energetiche e i rifiuti. E’evidente e inevitabile che l’impresa vuole trarre profitti e la soluzione dei problemi legati ai rifiuti o all’energia è del tutto secondaria. Inoltre Per produrre il mais si sottraggono terreni agricoli alla produzione di cibo. Inoltre la produzione di mais richiede una grande quantità di energia elettrica. Così si arriva alla contraddizione di consumare energia elettrica per produrre energia elettrica. Un mais che non si mangia favorisce l’uso dissennato di fertilizzanti e antiparassitari chimici, il consumo eccessivo di acqua e inquinamento delle falde, riduce la fertilità dei terreni e aumenta il rischio di erosione.

E’ ORA DI DIRE BASTA A NUOVE CENTRALI A COMBUSTIONE E DI PORRE IN ESSERE STRATEGIE PER AFFRONTARE LA VERA EMERGENZA PER TUTTI GLI ESSERI VIVENTI: I CAMBIAMENTI CLIMATICI.

LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI, IL RISPARMIO DELL’ ENERGIA, L’ USO APPROPRIATO DELLL’ENERGIA E DELLA MATERIA, UNA MOBILITA’ BASATA PRINCIPALMENTE SUI TRENI A VELOCITA’ NORMALE, SULLA BICICLETTA, SUI PIEDI POSSONO CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI AL CONTRARIO DELLA COSTRUZIONE DI NUOVE CENTRALI ELETTRICHE!

   

 

Profilo del gestore del sito e recapiti

In evidenza

Rassegna stampa della quarta conferenza mondiale Science for Peace della Fondazione Umberto Veronesi
Stefano Montanari, esperto di nanoparticelle, interviene sulla centrale a biogas di Cerveteri
Copyright Bioidee
Realizzato con Simpleditor 1.7.5
X
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.